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Abbazia di Nonantola

<span>Gigapixel art</span> <br> Abbazia di Nonantola

Tappa obbligata della via Romea Nonantolana, alla quale dà il nome, l’Abbazia benedettina di Nonantola fu fondata nel 752 dall’abate Anselmo e successivamente trasformata nel dodicesimo secolo. Costituisce uno dei più significativi monumenti medioevali dell’Emilia. Nonostante il suo aspetto scarno ed essenziale ebbe grandissima importanza per il suo radicamento nel territorio e il suo ruolo nella bonifica agraria di una vasta parte del territorio modenese. L’Abbazia conserva uno dei più importanti tesori delle cattedrali italiane e una ricchissima biblioteca con pergamene anteriori all’anno mille. La decorazione del magnifico portale, con sculture che ricordano da vicino quelle del duomo di Modena, è opera di allievi di Wiligelmo. Alcune formelle del portale raffigurano a destra storie dell’infanzia di Gesù e a sinistra storie dell’Abbazia di Nonantola dalla sua fondazione.

The Nonantola benedictine Abbey, which is a required stop of the Romea Nonantolana road that takes precisely its name from the Abbey, was founded by Abbott Anselmo in 752. It was later trasformed in the XII century. It is one of the most significant medieval monuments in Emilia Romagna. Despite its simple look, it was extremely important for its strong relationship with the territory and its role in the land reclamation of a large part of the Modena territory. The Abbey preserves one of the most important treasures of all Italian cathedrals and a very rich library with parchments realised before the XI century. The decoration of the magnificent gate, characterised by sculptures that closely resemble those of the Modena Cathedral, is due to Wiligelmo’s students. Some panels of the gate depict the stories of Jesus’ childhood on the right and the stories of the Abbey from its foundation on the left.